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    Quando un pannello in compensato fenolico può essere utilizzato per usi strutturali?

    Sto cercando di capire il legame tra la EN 636 e l'uso strutturale dei pannelli in compensato fenolico. La sigla " S" ossia structural non c'entra con la classe 1 2 o 3 del pannello (che dipende solo dall' umidità ambiente). Non trovo il riferimento normativo per questa "S".

    Risposta a cura di Matteo Izzi, Conlegno

    Pubblicato il 13/10/2026

    Il riferimento da cui partire è la UNI EN 13986, norma armonizzata applicabile ai pannelli a base di legno destinati all’impiego nelle costruzioni. La norma comprende sia gli impieghi strutturali sia quelli non strutturali, nelle diverse condizioni ambientali, e richiama per il compensato la classificazione prevista dalla UNI EN 636. La designazione secondo EN 636 contiene due informazioni distinte. Il numero 1, 2 o 3 individua le condizioni ambientali di impiego: 1: condizioni asciutte; 2: condizioni umide; 3: condizioni esterne.

    La lettera S indica invece che il pannello è destinato a un impiego strutturale; la sigla NS identifica il compensato per uso non strutturale. Ad esempio, un pannello EN 636-2 S è destinato a un impiego strutturale in condizioni umide, mentre un pannello EN 636-2 NS, pur essendo previsto per le stesse condizioni ambientali, non è qualificato per svolgere una funzione strutturale. La lettera S non dipende quindi dalla classe ambientale e non deriva automaticamente dall’impiego di un adesivo fenolico. La definizione commerciale “compensato fenolico” fornisce un’indicazione sul tipo di incollaggio, ma non consente, da sola, di stabilire se il pannello possa essere utilizzato come elemento strutturale. È il fabbricante a definire l’uso previsto del prodotto e a dichiararne le caratteristiche essenziali. Per un pannello marcato CE secondo EN 13986, il documento da verificare è pertanto la Dichiarazione di Prestazione, o DoP. Nella DoP deve risultare che il pannello è destinato a un impiego strutturale e devono essere dichiarate le prestazioni pertinenti per tale impiego. La marcatura CE è apposta sui prodotti per i quali il fabbricante ha redatto la DoP, assumendosi la responsabilità delle prestazioni dichiarate. Per il dimensionamento devono poi essere disponibili i valori caratteristici necessari, tenendo conto anche della direzione resistente del pannello. Per il compensato assegnato a una classe tecnica strutturale secondo EN 13986, l’Eurocodice 5 rinvia alla UNI EN 12369-2; quest’ultima fornisce valori caratteristici basati sul sistema di classificazione della EN 636. In concreto, per stabilire se un compensato fenolico sia utilizzabile strutturalmente non basta verificare la presenza della sigla “S” sulla scheda commerciale. Occorre acquisire la DoP e controllare:

    • l’uso previsto dichiarato dal fabbricante;
    • la designazione del pannello secondo EN 636;
    • la compatibilità della classe 1, 2 o 3 con le condizioni effettive di impiego;
    • le prestazioni meccaniche dichiarate e necessarie per il calcolo;
    • la corrispondenza tra il prodotto fornito e quello identificato nella DoP.

    In sintesi, la EN 636 definisce la classificazione “S”, mentre la DoP redatta nell’ambito della marcatura CE secondo EN 13986 è il documento nel quale il fabbricante dichiara l’uso previsto e le prestazioni del pannello. In assenza di una DoP coerente con l’impiego strutturale, la sola denominazione “compensato fenolico”, e neppure il solo riferimento alla EN 636, sono sufficienti per giustificare l’impiego portante.

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